I debiti personali: una strada senza ritorno?

debitiQuando si parla di debiti personali si entra in un argomento un po’ delicato. Tutti, prima o poi nella nostra vita, facciamo debito: per comprare un’auto, per acquistare una casa per sé o per i figli, alcuni mettono su anche dei terribili debiti di gioco (i più brutti di cui si possa parlare). Il debito fa parte della nostra vita in quanto, per forza di cose, i soldi sono limitati e le banche dovranno pur “campare”.

Detto questo, c’è una grande differenza che bisogna considerare tra debitore e debitore, e non è l’importo del debito: l’approccio psicologico allo stesso. Bisogna tenere presente che il debito è una condizione normale della nostra vita, come abbiamo detto prima, ma questo non vuole dire che bisogna super-indebitarsi, altrimenti i rischi di finire “a gambe all’aria” sono davvero notevoli.

Prendiamo ad esempio un soggetto che vuole acquistare un’auto e per farlo chiede un prestito personale. Solitamente queste soluzioni sono da rimborsare pagando delle rate fisse mensili, a tasso costante in maniera tale da potersi organizzare con il budget. Se, dopo aver acceso un prestito per la macchina, se ne decide di prenderne un altro per acquistare un elettrodomestico, oppure per far fronte alla ristrutturazione di casa (non c’è nessuna legge che vieta di accendere due o più finanziamenti, a patto di poter avere la forza monetaria di rimborsarli), ci si ritroverebbe con due finanziamenti cui far fronte. E se questo da un lato permette di far fronte ad ogni esigenza che si abbia senza aspettare di avere prima il contante in banca, dall’altra aumenta i rischi di non riuscire a rimborsare tutti i propri debiti.

E’ così che si rischia di finire iscritti come cattivi pagatori nell’apposito registro, oppure si finisce iscritti come protestati, e nonostante questo i servizi di prestiti a protestati permettono  ancora di avere accesso al debito (a condizioni solitamente più gravose).

Per uscire dai debiti c’è bisogno di una pianificazione attenta del proprio budget, bisogna essere capaci di rinunciare al superfluo e fare le scelte economiche giuste. Bisogna tirare la cinghia, è vero, ma le possibilità di far sì che il debito non sia una strada senza ritorno sono favorevoli.