Tutela dell’ambiente: quali marchi sono garanzia

Negli ultimi anni si è fatta più urgente l’attenzione alla responsabilità sociale d’impresa. Molte aziende hanno infatti cambiato destinazione a una parte consistente dei loro investimenti, orientandoli sia verso la loro dimensione interna che verso l’ambiente esterno.

La scelta è quindi quella di dirigersi verso un business etico, cercando di coniugare affari e tutela dell’ambiente in cui si opera.

Tra i marchi più attivi nella tutela dell’ambiente iniziamo col citare L’Oréal, che ha recentemente lanciato un programma di sostenibilità. L’impegno è quello di ridurre del 60% le emissioni di anidride carbonica, i consumi idrici e i rifiuti. Il colosso della cosmesi utilizza già biocarburanti in molti dei suoi stabilimenti e ha avviato una politica di riciclo dell’acqua, nonché la produzione di packaging biodegradabili fino al 99%.

A quella che viene definita Corporate Social Responsability (CSR) riscontriamo l’attenzione anche di Nestlé, il cui motto in questo tema è good food, good life. L’azienda si impegna ad adottare procedure e programmi ecosostenibili, nonché ad avviare un progetto di formazione rivolto a dipendenti, partner commerciali e opinione pubblica per sensibilizzare vecchie e nuove generazioni sui temi ambientali.

Altro marchio che garantisce costante impegno in materia di ecosistema è Pirelli; l’azienda leader nel settore degli pneumatici ha infatti elaborato nuove tecnologie di green performarce, capaci di ridurre l’impatto ambientale della produzione ben al di sotto della media di mercato. Pirelli “impresa etica”, dunque, sottolinea inoltre come metà del proprio fatturato derivi proprio da prodotti verdi, segno che è possibile conciliare core business e health policy (e non è un caso che si parli di IPO Pirelli, che sarà la IPO italiana del 2017).

Per gli appassionati di tecnologia attenti all’ambiente sarà una bella notizia scoprire che Siemens è stata posta sul podio tra le aziende che, a livello mondiale, si dedicano ad un business incentrato sul territorio. Utilizzo delle energie, effetto serra, consumo di acqua e produzione di rifiuti sono i principali fattori presi in considerazione, che Siemens mantiene su livelli molto bassi grazie alle politiche di sostenibilità ambientale.

La classifica è stilata annualmente dalla rivista Corporate Knights, e riserva posti d’eccellenza anche ad Adidas, Philips, Bmw, Coca-Cola e alle italiane Impresa Sanpaolo ed Eni.