Migliorare la vita coi ritmi circadiani

Il ritmo circadiano è il periodo di 24 ore all’interno del quale si assiste a variazioni cicliche delle attività biologiche. Si tratta del nostro orologio biologico interno, che ha ricadute importantissime sugli organi e sul benessere psicologico, a partire dallo stress, fino al metabolismo e alla concentrazione. Vediamo dunque come migliorare la vita con i ritmi circadiani.

Attorno alle 6:00 il corpo spontaneamente si mette in moto. Non poltrire fino a tardi! Attenzione però, perché in inverno le coronarie sono rigide e il sangue è vischioso, e lo stesso accade di lunedì, quando siamo ancora settati sulle ore di sonno in più del week-end. È utile dunque evitare attività fisica di buon mattino.

Dalle 9:00 alle 12:00 è il momento migliore per le attività più impegnative. Si è al massimo della concentrazione, la memoria a breve termine e la working memory ci assistono al picco del loro potenziale: sono le ore da dedicare allo studio o al lavoro.

Dal pranzo sino alle 15:00 è un periodo di generale intorpidimento. È bene evitare di assumere alcool, i cui effetti sarebbero esponenzialmente moltiplicati, così come si suggerisce di non mettersi alla guida e di non affrontare compiti cognitivi complessi.

Dalle 15:00 alle 18:00 è il momento dello sport. Cuore e polmoni sono al top delle loro performance, la sonnolenza è svanita e i muscoli sono particolarmente tonici. In generale, se devi affrontare lavori manuali (anche in cucito, per fare un esempio), riservali a queste ore.

Sino alle 21:00 niente portate luculliane a cena: si fa fatica a digerire con conseguenze negative sul peso e sul sonno. Le inibizioni iniziano a crollare e ci si può dedicare ad attività creative come la musica o la scrittura: noterai grandi performance!

Infine, dal dopo cena sino alla mezzanotte il corpo inizia a produrre melatonina, l’ormone che induce ad addormentarsi. Occorrerebbe evitare di stare al pc o giocare con lo smartphone, così come fare sport, perché ciò potrebbe rallentare o addirittura bloccare la secrezione di melatonina, procurando insonnia o comunque fatica a prendere sonno, con conseguenze di stanchezza il giorno dopo, cambiamenti d’umore e diminuzione dei riflessi.

Insomma, il corpo è una macchina quasi perfetta ma delicata: impariamo ad ascoltarlo e a ritrovare un ritmo di vita sano e naturale.