Pneumatici invernali ed estivi sempre più ecologici

pneumaticiL’interesse verso la sostenibilità si sta rinforzando in un numero sempre maggiore di settori economici, dall’agricoltura fino all’allevamento senza dimenticare anche alcuni specifici settori industriali, come quello della produzione di pneumatici.

Non tutti immaginano quanto possa essere inquinante realizzare le gomme di un’auto e, di conseguenza, quanto possa essere fondamentale riuscire a ridurre l’impatto inquinante di questo processo.

Voi sapete quanto petrolio è necessario per produrre un pneumatico per autocarro? Circa 100 litri (22 galloni), un’enormità. Di questi, circa 70 – più o meno – sono utilizzati come materia prima (ovvero come sostanze che si combinano per formare la gomma sintetica derivata), mentre la rimanente parte è necessaria in qualità di energia necessaria per il processo di fabbricazione. Si intuisce che il processo di realizzazione di una gomma è quanto mai inquinante e questo sicuramente non giova all’ambiente.

Per fortuna il trend sembra in fase di rallentamento, nel senso che sono sempre di più gli pneumatici rigenerati – sia estivi che invernali – che si trovano sul mercato. Noti anche come pneumatici verdi, essi permettono un notevole risparmio energetico. Possiamo dunque parlare di pneumatici sempre più ecologici.

Costantemente affidabili grazie a delle tecniche di rigenerazione moderne ed efficienti, gli pneumatici rigenerati hanno diversi vantaggi:

  • costano meno rispetto a quelli nuovi di fabbrica
  • il processo di rigenerazione è notevolmente meno inquinante rispetto a quello di produzione ex-novo
  • c’è un notevole risparmio di petrolio

Da un punto di vista puramente di salvaguardia dell’ambiente, ecco alcuni numeri fondamentali:

  • un pneumatico ricostruito di qualità viene realizzato usando appena il 30% dell’energia utilizzata per realizzare delle nuove gomme
  • ogni anno sono oltre 290 milioni gli pneumatici di scarto, una pessima notizia per l’ambiente. La rigenerazione è in grado di abbassare drasticamente questo numero
  • la rigenerazione di un pneumatico richiede solo 30 litri di petrolio – ricordiamo, la produzione di una nuova gomma ne chiede 100

Un altro vantaggio è il minor costo di queste gomme: come abbiamo detto prima usare degli pneumatici rigenerati costa di meno, non perché la loro qualità è inferiore ma semplicemente per il fatto che produrli costa di meno.

Chiudiamo dicendo che gli pneumatici rigenerati non si sfaldano né scoppiano con maggior frequenza, come alcuni sono erroneamente portati a credere. Secondo degli studi non è il processo di ricostruzione dello pneumatico che porta una gomma ad essere più fragile, bensì questo dipende dalla rottura del pneumatico a causa del sovraccarico, del sottogonfiaggio, oltre che da tutta una serie di altri pericoli della strada. Ciò accade soprattutto a causa degli abusi che si fanno sulle gomme, nuove o ricostruite che siano.