Posizionamento e motori: monopolio o ultima libera frontiera

Quando si pensa ai motori di ricerca e al posizionamento dei siti negli stessi, talvolta si ricollega questo discorso a un monopolio. Ciò accade soprattutto quando si tratta di Google, il motore di ricerca che, più di tutti, si è guadagnato l’attenzione degli utenti di tutto il mondo, divenendo quello più usato e con una preferenza quasi esclusiva. Il posizionamento nei motori di ricerca avviene ancora liberamente o è indirizzato a soddisfare grandi aziende come quella appena citata?

Google e il finto monopolio

Parliamo di Google perché è il motore di ricerca che ha un maggiore giro d’affari, nonché di utenti di tutto il mondo. In poco tempo è riuscito a costruirsi un’azienda che è diventata il punto di riferimento del mondo del web. I webmasters basano i loro siti quasi esclusivamente sulla soddisfazione dei robots di questo mercato, badando sempre meno ai contenuti e sempre più a ottenere i requisiti che permettano loro di comparire tra i primi risultati. Il posizionamento nei motori di ricerca è diventata, quindi, la più grande aspirazione, trascurando la reale soddisfazione degli utenti.

Anche se questo meccanismo può sembrare un monopolio, in realtà, chiunque abbia un sito web può decidere liberamente se includerlo o meno nei risultati di un certo motore, così come un utente può scegliere di utilizzare altre aziende, come Bing o Yahoo, per cercare notizie online. Di per sé, non è un search engine che impone di seguire certe regole per posizionarsi meglio, tant’è che Google consiglia sempre di dare priorità agli utenti nella pubblicazione dei contenuti.

Si tratta, quindi, di una situazione un po’ diversa da un monopolio, dove, in questo caso, si sfiora la dipendenza ma non ci sono le basi per renderla tale e di alternative ne esistono eccome. Esaminando, quindi, un’enorme realtà come Google, possiamo dire che la modalità in cui avviene il posizionamento nei motori di ricerca è una scelta esclusiva dei gestori di un sito e degli utenti. Ognuno ha la libertà di preferire un motore piuttosto che un altro e l’azienda in oggetto ha il vantaggio di aver sempre lavorato in trasparenza, conseguendo nuovi progetti, il che rappresenta l’opposto di un monopolio.