Alla ricerca di materiali sostenibili

materiali sostenibili rappresentano una grande risorsa specialmente per l’edilizia.

Attualmente la scelta di utilizzare materiali ecologici per la realizzazione degli edifici è considerata un’opportunità importante, perché è sempre più diffusa la consapevolezza del rispetto per l’ambiente.

Per valutare se veramente un materiale possa definirsi ecosostenibile, dobbiamo tenere in considerazione molti fattori che riguardano ogni fase, dalla produzione dei materiali stessi, dal loro utilizzo fino ad arrivare ad un eventuale smaltimento.

Ma quali possono essere i materiali che possiamo definire come sostenibili?

I materiali green per il rispetto dell’ambiente

Fra i differenti materiali che possiamo trovare in bioedilizia e che si caratterizzano per un basso impatto ambientale, troviamo sicuramente il legno, che è rinnovabile, riciclabile e biodegradabile. Ci riferiamo a quel legno che si ottiene da boschi gestiti tramite una ricrescita programmata. Il legno è molto usato per le sue caratteristiche che determinano spazi caldi e accoglienti.

Altri due materiali su cui possiamo soffermarci sono il sughero e la fibra di cellulosa. Il sughero è atossico e idrorepellente. Una volta prelevato dalla quercia, si rigenera. La fibra di cellulosa è ottenuta attraverso il riciclo e la trasformazione della carta. Viene utilizzata soprattutto come isolante acustico e termico.

Di notevole importanza sono anche i laterizi, formati dall’impasto di argilla, sabbia ed acqua. Vengono usati per costruire elementi strutturali. Sempre per lo stesso scopo si usano anche i blocchi di calcestruzzo e argilla espansa, che si contraddistinguono per una certa leggerezza.

Gli acciai speciali

Gli acciai speciali possono essere considerati a buon diritto dei materiali ecosostenibili. Almeno così riferiscono gli ultimi dati sull’argomento pubblicati dalla produttrice di acciai speciali SteelMaster, che affermano come il 99% dell’acciaio da costruzione in Europa si ottiene da materiali riciclati. Da considerare anche che la produzione dell’acciaio viene svolta nel rispetto dei requisiti dell’ecosostenibilità, perché la lavorazione di questo materiale permette di ridurre le emissioni inquinanti e i consumi energetici.

Gli acciai speciali comprendono in particolare quelli da costruzione, gli acciai inossidabili, quelli utilizzati per la costruzione di utensili e quelli per gli usi speciali. Gli ultimi dati che si riferiscono alla produzione dell’acciaio sottolineano che l’acciaio può essere considerato il materiale più riciclato in tutto il mondo.

Microcredito: finanziamento sostenibile

Il microcredito è una forma di finanziamento che sta conoscendo, specialmente negli ultimi tempi, una grande diffusione. In effetti rappresenta un’opportunità per tutte quelle piccole imprese che hanno bisogno di accedere a dei finanziamenti adatti a lanciare la loro attività e a garantirle un certo sviluppo nel corso del tempo. Il microcredito infatti si rivolge a tutte quelle piccole e medie imprese, organizzate anche in forma di cooperativa o come associazione oppure in forma individuale per promuovere l’inserimento nel mercato del lavoro.

Attenzione: il microcredito è esclusivamente aziendale, per finanziamenti per privati si invita a guardare portali sulla cessione come cessioneonline o siti sui prestiti online come Facile.it .

Il ruolo del Fondo di Garanzia

Nell’ambito dell’accesso al microcredito un ruolo di primo piano è svolto dal Fondo di Garanzia. Per comprenderne l’importanza, dobbiamo sottolineare il comportamento delle banche nei confronti di chi richiede un prestito. Spesso gli istituti bancari sono riluttanti a concedere prestiti con facilità, perché vogliono contare su specifiche garanzie. Ecco quindi che interviene il Fondo di Garanzia: all’impresa non viene data una somma di denaro, ma una garanzia nei confronti del soggetto finanziatore, il quale, in questo modo, non avrà problemi a concedere il finanziamento richiesto dall’azienda.

I requisiti per accedere al microcredito

Le imprese, per accedere al microcredito, possono rivolgersi anche a delle agenzie di prestiti, fra le quali, ad esempio, possiamo ricordare Artigiancassa, Italprestonline.com , l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane e Mediocreditoitaliano. In ogni caso comunque devono possedere determinati requisiti. Innanzitutto devono aver aperto la partita iva da almeno 5 anni, avere un massimo di 5 dipendenti (se lavoratori autonomi) o di 10 (se società). Inoltre devono avere uno stato patrimoniale inferiore a 300.000 euro, un totale di debiti minore di 100.000 euro e dei ricavi delle vendite non superiori alla soglia di 200.000 euro.

Con i finanziamenti messi a disposizione i soggetti che ottengono il prestito possono acquistare beni, materie prime e prestazioni di servizi, tutti rivolti all’attività svolta. Inoltre possono stipulare delle polizze assicurative, effettuare operazioni di leasing e pagare l’affitto per i locali in cui si svolge la loro attività. È possibile anche sostenere le spese per corsi di formazione professionale, per i soci o per i dipendenti, anche di carattere universitario, per agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro.

Tutela dell’ambiente: quali marchi sono garanzia

Negli ultimi anni si è fatta più urgente l’attenzione alla responsabilità sociale d’impresa. Molte aziende hanno infatti cambiato destinazione a una parte consistente dei loro investimenti, orientandoli sia verso la loro dimensione interna che verso l’ambiente esterno.

La scelta è quindi quella di dirigersi verso un business etico, cercando di coniugare affari e tutela dell’ambiente in cui si opera.

Tra i marchi più attivi nella tutela dell’ambiente iniziamo col citare L’Oréal, che ha recentemente lanciato un programma di sostenibilità. L’impegno è quello di ridurre del 60% le emissioni di anidride carbonica, i consumi idrici e i rifiuti. Il colosso della cosmesi utilizza già biocarburanti in molti dei suoi stabilimenti e ha avviato una politica di riciclo dell’acqua, nonché la produzione di packaging biodegradabili fino al 99%.

A quella che viene definita Corporate Social Responsability (CSR) riscontriamo l’attenzione anche di Nestlé, il cui motto in questo tema è good food, good life. L’azienda si impegna ad adottare procedure e programmi ecosostenibili, nonché ad avviare un progetto di formazione rivolto a dipendenti, partner commerciali e opinione pubblica per sensibilizzare vecchie e nuove generazioni sui temi ambientali.

Altro marchio che garantisce costante impegno in materia di ecosistema è Pirelli; l’azienda leader nel settore degli pneumatici ha infatti elaborato nuove tecnologie di green performarce, capaci di ridurre l’impatto ambientale della produzione ben al di sotto della media di mercato. Pirelli “impresa etica”, dunque, sottolinea inoltre come metà del proprio fatturato derivi proprio da prodotti verdi, segno che è possibile conciliare core business e health policy (e non è un caso che si parli di IPO Pirelli, che sarà la IPO italiana del 2017).

Per gli appassionati di tecnologia attenti all’ambiente sarà una bella notizia scoprire che Siemens è stata posta sul podio tra le aziende che, a livello mondiale, si dedicano ad un business incentrato sul territorio. Utilizzo delle energie, effetto serra, consumo di acqua e produzione di rifiuti sono i principali fattori presi in considerazione, che Siemens mantiene su livelli molto bassi grazie alle politiche di sostenibilità ambientale.

La classifica è stilata annualmente dalla rivista Corporate Knights, e riserva posti d’eccellenza anche ad Adidas, Philips, Bmw, Coca-Cola e alle italiane Impresa Sanpaolo ed Eni.

Veganesimo: una causa giusta?

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La prevenzione dello sfruttamento degli animali non è l’unico motivo per diventare vegani, ma per molti rimane il fattore chiave in questa decisione. Evitare prodotti animali è uno dei modi più evidenti di resistere alla crudeltà contro di essi e al loro sfruttamento. Continue Reading

Posizionamento e motori: monopolio o ultima libera frontiera

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